Articoli della rubrica: Estero
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HAIFA, Israele, 20 marzo (BWNS). La Casa Universale di Giustizia ha annunciato i risultati di un’elezione suppletiva di due dei suoi nove membri. I nuovi membri sono Stephen Birkland e Stephen Hall, eletti da una votazione i cui elettori sono i membri dei direttivi nazionali baha’i di tutto il mondo. La votazione è stata fatta per posta e i risultati sono stati comunicati oggi a tutte le Assemblee Spirituali Nazionali.
La Casa Universale di Giustizia è il capo della Fede baha’i. La sua sede permanente si trova nel Centro Mondiale Baha’i …
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Il 27 gennaio è il giorno della memoria. In questo giorno, si ricorda lo sterminio di sei milioni di ebrei, perpetrato dalla follia del nazionalsocialismo. In tutte le scuole italiane e in molti Paesi europei si parla della “Shoah”…
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Il 27 gennaio è il giorno della memoria. In questo giorno, si ricorda lo sterminio di sei milioni di ebrei, perpetrato dalla follia del nazionalsocialismo. In tutte le scuole italiane e in molti Paesi europei si parla della “Shoah”. L’obbiettivo è quello di scolpire la Shoah nella mente di tutti noi e di quelli che verranno dopo, affinchè non si ripeta mai più.
Il giorno della commemorazione, consegna alla storia il secondo genocidio del secolo. Ma ciò che ancora non è stato consegnato alla storia, è il terzo genocidio, avvenuto …
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Vittoria Dragotta
Ritorniamo malvolentieri ma necessariamente sulla questione delle persecuzioni religiose in Iran, nel passato luogo di arte e tolleranza, e denunciamo l’inasprirsi di restrizioni di libertà e di incarcerazioni riservate ai fedeli Baha’i, una delle religioni più pacifiche del pianeta. L’Iran è appena uscito dalla Revisione universale periodica (Universal Periodic Review, UPR), una procedura relativamente nuova adottata dal sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite per prendere in esame ogni quattro anni la situazione dei diritti umani di tutti i 192 stati membri delle Nazioni Unite. Quest’anno è la prima …
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Vittoria Dragotta
Mentre il distratto così detto mondo libero è preso dalle crisi cicliche provocate dalla insana cupidigia di banche e speculatori finanziari, un dramma di proporzioni planetarie, anche causato dagli sconvolgimenti climatici in atto che stanno riducendo l’estensione delle aree coltivabili, è in corso nei paesi africani. In essi, a seguito della previsione di una futura crisi alimentare globale, alcuni paesi ricchi stanno facendo incetta, a bassissimo costo di estesissimi terreni nei quali impiantare proprie produzioni, trasferendovi anche propria manodopera, per una possibile futura colonizzazione più devastante di quella del …
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Vittoria Dragotta
Periodicamente, in trafiletti più o meno estesi e notizie brevi date dai quotidiani, si ricevono echi di quanto accade nella lontana Africa centrale. Il tradizionale provincialismo italiano che nutre anche nell’informazione una visione centripeta dove la politica estera è conseguenza degli equilibri e delle convenienze delle parrocchie nostrane, si disinteressa e non comprende le implicazioni, tragiche, in termini di diritti umani e del Risiko internazionale per il controllo delle risorse energetiche che sono invece alla base della realtà quotidiana di molti paesi. Tra essi primeggia in modo tragico …
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Paolo Massimiliano Paterna
Segnali contraddittori sembrano giungere dalla Federazione Russa a proposito della questione del controllo del materiale nucleare di origine militare progressivamente dismesso. Appare infatti assolutamente responsabile e non contestabile l’orientamento del governo russo ad evitare qualsiasi appropriazione ed utilizzo improprio. Nè ciò viene contestato dall’Occidente. Dall’altro lato, il problema del traffico di materiale nucleare dai paesi dell’ex Unione Sovietica è emerso sin dai primi anni 90, accompagnandosi alla fine dell’Unione Sovietica. Durante il passaggio all’economia di mercato si è verificato l’avvio di flussi di grosse quantità di metalli, …
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Paolo Massimiliano Paterna
Tra il disinteresse generale di un opinione pubblica italiana sollecitata da gossip politici e calciomercato si sta consumando – questa volta, al momento con la vittoria dei buoni – uno dei drammi di ultima istanza della folle aggressione all’Amazzonia, ultimo polmone verde del pianeta.
Dopo mesi di tensioni, gli scontri tra gruppi indigeni e polizia nella selva amazzonica in Peru’ settentrionale, sono sfociati nel sangue. Almeno 33 persone sono morte e 100 ferite nell’escalation di violenza scatenata dal tentativo dei nativi di difendere le selve. Furenti per le vittime, …
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Erica Filippi(*)
(*) Dott.ssa Erica Filippi: Laurea in Scienze internazionali e istituzioni europee conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, Master in Studi internazionali strategico-militari presso il Centro Alti Studi per la Difesa.
