Articoli della rubrica: Cultura

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Il Gruppo Editoriale Kalos vuole augurare buone vacanze ai suoi clienti con la promozione ESTATE 2010

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Precisamente da Maggio 2008, si rivede nelle edicole e nelle librerie della città un bimestrale di cultura dal nome che indicherebbe già di per sé tutto un programma : Il Bandolo
Ne parliamo col suo editore,  il Prof. Luigi Gf. Consiglio, per saperne di più circa la sua storia che appare ricca ed intrigante.
Professore Consiglio, parliamo de Il Bandolo
La testata, disegnata a mano e di stile liberty floreale,  nasce nel 1901 a cura di mio nonno Luigi che, beato lui, era benestante. Come tale, spendeva i suoi soldi in tante stranezze …

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Un incisivo ed assai attuale seminario su Le riforme in Italia è stato organizzato dall’ ACIPE, Associazione Culturale Italiana Partecipativa, presieduta dal prof. Gaetano Ingrassia, ad inaugurare i nuovi uffici di via Generale Streva in Palermo. I lavori si sono tenuti nel pomeriggio di sabato 21 novembre 2009 con una foltissima presenza di pubblico, che ha partecipato attivamente al dibattito conclusivo, cose entrambi francamente non frequenti nel panorama culturale palermitano. L’ACIPE , fondata il 20 ottobre 1978, segna quest’anno il suo trentunesimo anno di ininterrotta attività, contrassegnata più …

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Eravamo da poco intervenuti per stigmatizzare le sovvenzioni siculo-regionali a Tornatore per il film Baarìa, opera d’altronde di noiosa mediocrità, che ci è capitato di dover constatare un altro caso di sovvenzione sempre regionale, decisamente balorda, ad un altro film altrettanto mediocre ma soprattutto culturalmente fuorviante: cioè Viola di mare, prodotto insieme al coniuge dalla Cucinotta, alla quale certo le vie degli uffici politici non sono mancate. Sono mancate quelle del buon gusto, delle adeguate cognizioni o della proporzione etnoantropologica, visto che la sua regista ha preteso di saccheggiare con …

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Il MIBAC (Ministero per i Beni e Attività Culturali) ha previsto l’esclusione della figura del demoetnoantropologo dai suoi profili professionali e questo avverrebbe nel quadro di razionalizzazione e semplificazione degli stessi. Il profilo antropologico culturale, realizzando quanto previsto in questo riassetto verrebbe soppresso e, riassorbito in quello storico-artistico.
L’eliminazione, infatti, si attuerebbe attraverso l’assimilazione del profilo di demoetnoantropologo in quello di storico dell’arte, ma tra i due ambiti disciplinari e nelle competenze vi è una evidente diversità.
Si tratta di una proposta che se attuata renderebbe vana tanta parte del lavoro didattico …

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L’ultima fatica dell’antropologo Ignazio E. Buttitta si intitola: Verità e menzogna dei simboli.
Buttitta insegna Storia delle Tradizioni Popolari presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo, è Presidente del Folkstudio di Palermo e segretario generale dell’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari di Palermo.
In questo suo ultimo lavoro l’autore desidera dare delle risposte ad alcuni interrogativi, per esempio, su cosa sono e come funzionano i simboli o, ancora, su quali sono i meccanismi di trasmissione dell’immaginario, i suoi spazi e la sua rilevanza sociale e ottiene …

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Trasferitomi in zona, nell’anno del Signore 1999, sono entrato casualmente nella Libreria Sciuti, attirato da alcuni volumi sulla Palermo di una volta, esposti con armonia in vetrina. Accolto con un sorriso dal mitico Sutera, uomo senza età di cui si sussurra sia stato uno dei più autorevoli scriba della Biblioteca di Alessandria, è da allora divenuta il mio “luogo” letterario per eccellenza.
Vi ho incontrato amici, ne ho conosciuto di nuovi, vi ho presentato volumi, sono colà riuscito a procurarmi testi altrove irreperibili. Vi ho infine gloriosamente vissuto riti di celebrazione …

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«E poi, signora, questo dialetto….!!!». Questa fu l’espressione pronunciata da una mia collega e amica ad una mamma, che annuì mortificata, durante uno degli abituali incontri con le famiglie durante l’anno scolastico.
Questa frase risuonò alle mie orecchie come un campanello, d’allarme ovviamente, ridestandomi dal solito torpore che questi incontri hanno l’abitudine di generare. Sarà per la mia vena da linguista, sarà per la mia passione per il dialetto siciliano, ma questa frase mi fece proprio arrabbiare.
Il finto perbenismo, misto a ostentato snobismo, del genitore palermitano, quello della Palermo …