L’Agricoltura Biologica
I consumi di prodotti biologici negli ultimi anni sono aumentati enormemente, il consumatore sente sempre più forte l’esigenza di salvaguardarsi da cibi geneticamente modificati o alterati da sostanze chimiche, come diserbanti chimici e pesticidi, utilizzate nel processo produttivo.
Sono aumentati, soprattutto, i consumi legati ai prodotti di agricoltura biologica, verdure, frutta, patate, carote e cipolle. Questo perché si teme la contaminazione da sostanze tossiche dei terreni agricoli e, quindi, la conseguente trasformazione dei prodotti ottenuti dalla coltivazione di tali terreni.
Con il termine Agricoltura Biologica si intende un sistema di produzione agricola basato sui seguenti principi:
Non utilizzo di prodotti chimici di sintesi (cioè non già presenti in natura) per la concimazione dei terreni e la lotta ai parassiti animali e vegetali o come coloranti e conservanti nelle successive fasi di trasformazione.
Fertilizzazione del terreno esclusivamente mediante materiale organico e minerali di origine naturale, o attraverso tecniche di coltivazione particolari quali la rotazione (alternanza delle colture) ed il “sovescio” (l’interramento superficiale di piante adeguate).
Utilizzo e potenziamento delle difese proprie delle colture e del terreno (quali piante resistenti o insetti antagonisti di quelli nocivi) contro malattie e parassiti.
Difesa dell’equilibrio e dell’integrità del suolo, attraverso metodi di lavorazione poco impattanti, eliminazione della monocultura e introduzione delle rotazioni colturali.
Tutela del territorio e della biodiversità ambientale attraverso una concezione dell’azienda agricola intesa come elemento di un più ampio e completo ecosistema.
In sintesi, un prodotto si definisce “biologico” quando è ottenuto senza l’impiego di concimi chimici, antiparassitari o diserbanti e viene trasformato attraverso procedimenti che non richiedono l’aggiunta di additivi chimici, conservanti sintetici e coloranti artificiali. Da un punto di vista formale, ciò che qualifica un prodotto come biologico è la sua certificazione da parte di uno degli Organismi preposti per legge a tale funzione.
CHI CERTIFICA I PRODOTTI BIOLOGICI IN ITALIA?
La disciplina che regola l’Agricoltura Biologica è contenuta nel Regolamento CEE 2092/91 del Consiglio del 24 giugno 1991, il testo base che stabilisce il campo di applicazione, le norme di produzione, le caratteristiche del sistema di controllo e dell’etichettatura nonché identifica il ruolo del Ministero delle Politiche Agricole e dei 9 Organismi Certificatori italiani preposti al controllo degli operatori del settore (aziende agricole produttrici, agriturismo, aziende di trasformazione).
Gli organismi che certificano le produzioni biologiche in Italia sono:
Bioagricert
Bios Srl
CCPB – Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici
3
CODEX
Ecocert Italia
Eco System
ICEA – Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale
IMC – Istituto Mediterraneo di Certificazione Srl
QC&I – International Services Sas
Suolo e Salute Srl
ABC Fratelli Bartolomeo s.s
in alto: il logo italiano di certificazione biologica








