Ignazio Buttitta: Verità e menzogna dei simboli
L’ultima fatica dell’antropologo Ignazio E. Buttitta si intitola: Verità e menzogna dei simboli.
Buttitta insegna Storia delle Tradizioni Popolari presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo, è Presidente del Folkstudio di Palermo e segretario generale dell’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari di Palermo.
In questo suo ultimo lavoro l’autore desidera dare delle risposte ad alcuni interrogativi, per esempio, su cosa sono e come funzionano i simboli o, ancora, su quali sono i meccanismi di trasmissione dell’immaginario, i suoi spazi e la sua rilevanza sociale e ottiene queste risposte indagando sulle dinamiche psicologiche e sociali della produzione simbolica attraverso l’analisi di diversi contesti di espressione del simbolismo dell’aria, dell’acqua, del fuoco, della vegetazione, del vino, del pane.
Scrive Buttitta nella premessa del libro: “Le riflessioni che seguono disegnano un mondo solo apparentemente inattuale e/o privo di coerenza interna.
…la dicotomia sacro vs profano, pur conservando, a livello dell’organizzazione dei materiali e di una prima analisi, un preciso valore euristico, si dimostra in più d’un caso foriera di equivoci. In realtà è quasi sempre impossibile nell’essere delle culture determinare una netta distinzione tra simbolismo religioso e simbolismo profano. Il loro manifestarsi è attraversato, infatti, costantemente da un gioco di scambi ora consapevole, ora inconsapevole, di cui è impresa sempre ardua seguire le dinamiche”.
L’ambiguità del simbolismo rituale ha affascinato l’autore sin dal momento in cui ha cominciato ad occuparsi dei fenomeni di religiosità tradizionale e quello che si augura, con questo lavoro, è di avere contribuito a “dischiudere alcune delle sue verità e delle sue menzogne”.








