La catechesi del terzo millennio: Il rosario digitale
Nell’ambito del convegno Fede e Tecnologia tenutosi a Loreto il 19 novembre 2009 è stato presentato nella città mariana, sede della Santa Casa, il rosario digitale. Questo strumento tecnologico ideato da Euro Digital Equipment srl in collaborazione con la Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa di Loreto rivoluzionerà il modo di pregare di tante persone. Si tratta di “un utile strumento di preghiera che può servire anche per accompagnare le persone sole, i malati e tutti coloro che desiderano sentire d’essere in preghiera insieme con gli altri. All’inizio, un anno fa, si è sperimentato il rosario elettronico, un piccolo apparecchio che io stesso portocon me in macchina. È stato un successo, così si è pensato di aprirsi a nuovi orizzonti, attraverso i cellulari: in fondo anche l’uso della corona per recitare il rosario fu un primo passo tecnologico, e ora ne compiamo un altro a sostegno della preghiera” ha detto l’arcivescovo di Loreto, monsignor Giovanni Tonucci, Arcivescovo di Loreto.
”Si tratta di un innovativo progetto digitale di supporto alla fede, concepito per mettere contemporaneamente in contatto più persone e dar loro la possibilità di aggregarsi in gruppi di preghiera”, spiega Vincenzo Coccoli leader del progetto e CEO del gruppo Moretechnology, all’interno della quale opera Euro Digital Equipment srl, l’azienda che ha realizzato il Rosario Digitale.
E’ un ulteriore passo che la Chiesa compie per avvicinarsi ai nuovi modi di fare catechesi. Una catechesi moderna approvata e voluta dal nostro Papa Benedetto XVI. La chiesa, infatti, negli ultimi anni ha dimostrato sempre più interesse nei campi della comunicazione e della tecnologia. Diventano sempre più numerosi i programmi televisivi, ma anche i siti web sempre aggiornati e all’avanguardia che hanno come scopo la divulgazione della Parola e il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di persone. Persone che ritrovano nel mezzo informatico o televisivo una grande comodità d’uso e, nel caso del mezzo informatico, la possibilità di sentirsi in contatto diretto con altre persone grazie a forum e preghiere di gruppo.
in alto: l’interfaccia del Rosario Digitale e il Monsignor Giovanni Tonucci, Arcivescovo di Loreto








