Arte

LA MOSTRA “GEO DINAMICA” DELLA FONDAZIONE LAVERDE LA MALFA E GILDA GUBIOTTI

Il Museo Fondazione La Verde La Malfa, di San Giovanni La Punta in provincia di Catania, di cui la Dott.ssa Elena La Verde ne è Presidente, ha acquisito un secondo quadro della pittrice Gilda Gubiotti.
In concomitanza con questo evento, inoltre, si potrà visitare l’esposizione di opere dell’artista, con eventuale vendita, di 15 quadri di svariate dimensioni, con tecnica olio o acrilico su tela o su legno. La mostra alla Galleria Amaracrista della Fondazione La Verde La Malfa di San Giovanni La Punta Via P. Nicolosi n. 29 è visitabile dietro appuntamento al 095 7178155 da lunedì a sabato dalle 16.30 alle 19.00 festivi chiuso, fino al 30 novembre 2009.
Questa mostra, intitolata “Geo Dinamica” è stata già presentata all’interno di un altro evento Art in Bottle che si è tenuto a New York, e si è concluso da pochi giorni, in una prestigiosa location The National Arts Club, Tilden Mansion al 15 di Gramercy Park dove grandi stilisti italiani, come, per esempio, Versace, regolarmente effettuano le loro sfilate di moda.
L’artista è in continua evoluzione e questo desiderio di esprimersi, il suo non fermarsi mai, l’ha resa, soprattutto negli ultimi anni, unica nel suo genere, inconfondibile e con uno stile perfettamente individuabile tra tanti. Ha lavorato sodo, seguendo quello che Benvenuto Cellini ha sempre sostenuto e cioè che è necessario lavorare ogni giorno per migliorarne la mano e lei lavora ogni giorno e, a volte, anche la notte e lavora di mano e di testa perché, infatti, dopo aver finito un’opera la guarda, la lascia sotto la sua osservazione perché deve convincerla, deve essere quello che lei vuole che sia per cercare di trasmettere all’osservatore le sue stesse sensazioni.
Nelle sue tele c’è tanto movimento e fermento vitale, la Terra è vista in un continuo evolversi e mutarsi, ecco perché la scelta del titolo “Geo Dinamica”, per sottolineare questa modificazione lenta, ma inesorabile di un Pianeta vivo. La Gubiotti riesce a farci percepire questo grazie all’utilizzo di colori caldi e freddi che sa ben bilanciare, il rosso dei rilievi, il blu dei mari e dei fiumi e anche il giallo che spesso irrompe, o per dare un attimo di tregua ai colori molto forti presenti sulla tela, o per zampillare, accompagnato da altri colori caldi, da un vulcano in eruzione.
Rilievi, insenature, inquadrature, angolazioni, tutto serve all’artista per trasmettere plasticità che rendano il tridimensionale per esprimere il suo concetto di dinamicità e movimento, un movimento, spesso, circolare che ricorda quello terrestre e, ancora di più, quello del nostro Universo.
Quello che viene rappresentato nelle sue tele non sono soltanto visioni satellitari o viste dall’alto del Pianeta Terra, che possiamo apprezzare nelle sue ultime produzioni, ma Gilda Gubiotti scende anche con il suo pennello e le sue mani, che utilizza a supporto del pennello stesso, a livello della superficie terrestre rappresentando anche lussureggianti giardini e luminosi boschi.
Contemplandolo le sue opere verrebbe il desiderio di viverle, di entrarci dentro, di coricarsi su quell’erba dei suoi magnifici giardini per sentirne e respirarne il profumo. Sono sensazioni che ci fanno intuire quanto Gilda Gubiotti sia grata al Nostro Grande Creatore per le grandi bellezze naturali di cui ci ha fatto dono e, le sue mani, le sue dita sembrano sapientemente guidate da questa Forza Superiore con la quale l’artista è sempre in contatto.