La riscossa del colosso di Redmond
Il 22 ottobre ha debuttato sul mercato Seven, l’ultima release del sistema operativo di casa Microsoft, in anticipo rispetto alle più rosee previsioni. Non ci si stupisca di quest’improvvisa operosità: la precedente versione, Windows Vista, non ha riscosso molto successo fra gli utenti, agevolando Google, Apple e Linux nella conquista di piccole ma promettenti porzioni di mercato. Mark Shuttleworth, Amministratore Delegato di Canonical Ltd e creatore del celebre OS Ubuntu, ha recentemente dichiarato che, sebbene Windows 7 rappresenti davvero un’evoluzione sul profilo tecnologico, è pur sempre un sistema basato su codice proprietario, ingiustamente costoso; effettivamente i prezzo non sono molto incoraggianti: a seconda della versione scelta fra le numerose disponibili, la spesa è di 200-330 €, qualcosa in meno se acquistato online tramite il Windows Anytime Update (Wau). L’operazione commerciale di Microsoft, però, non mira tanto a risolvere i difetti di Vista quanto a convincere coloro che, magari perché in possesso di macchine datate, sono rimasti fedeli alla versione XP. Seven infatti, al contrario del suo predecessore, non necessità di 2 GB di RAM, grazie alla modularità gira senza difficoltà anche sui mini-notebook, è compatibile con le applicazioni ideate per le versioni precedenti e include il supporto nativo a periferiche touch screen. In caso di problemi di retro-compatibilità, sarà possibile avviare una macchina virtuale che simuli l’ambiente XP (procedura ben nota agli utenti Linux). Sono state aggiunte alcune funzioni attivabili muovendo il mouse ma l’innovazione più significativa sembra la transizione dalle cartelle alle librerie: i file sono accessibili secondo criteri indipendenti dalla loro sede fisica. Sono stati aggiunti nuovi menù e la barra delle applicazioni è più dinamica, concettualmente simile a quella dei Mac. Si è verificata qualche difficoltà per l’aggiornamento dei vecchi sistemi operativi pre-Vista, ma nulla di irrisolvibile. Il tempo d’installazione potrebbe essere un po’ sopra la media ma è ampiamente compensato dalla rapidità di configurazione.








