Cinema

Vincent Price


Vincent Price visto da PMP

Dalla perfetta dizione, l’eleganza recitativa dei modi e del portamento, e quei baffetti così caratteristici. Signori e Signore: Vincent Leonard Price Jr. (St. Louis, 27 maggio 1911, Los Angeles, 25 ottobre 1993). L’aristocrazia dei film horror, quando i film horror valeva ancora la pena di vederli. Ma cominciamo dall’inizio. La crema di lievito tartaro…
Infatti in pochi sanno che fu proprio il nonno del celebre attore americano, Vincent Clarence Price, ad inventare questo particolare lievito chimico, comunemente usato in cucina, denominandolo il lievito del dott. Price. Creazione che assicurò la stabilità economica della famiglia, e che permise al giovane nipote di studiare storia dell’arte e belle arti all’Università di Yale e ad Oxford.
Decisivi per la carriera cinematografica di Vincent Price furono i viaggi a Londra frequenti per la sua famiglia, a causa del lavoro del padre, presidente della National Candy Company. Lì infatti, Vincent, amante della cultura inglese, ebbe le sue prime esperienze teatrali, determinanti per la sua formazione recitativa, l’espressività facciale e dei gesti quasi da film muto, riscontrabile in ogni suo lavoro.
Primo film di Vincent Price è Servizio di lusso, di Rowland J. Lee, commedia statunitense prodotta nel 1938 dalla Universal Pictures, nella quale è affiancato dall’attrice Constance Bennett. Seguono Il Conte di Essex, di Michael Curtiz, 1939, e L’Usurpatore, di Rowland V. Lee, lo stesso anno, entrambi film in costume ambientati, il primo nell’Inghilterra di Elisabetta I Tudor, il secondo nell’Inghilterra del XV secolo, e delle lotte intestine che porteranno alla Guerra delle due Rose. Una piccola curiosità: L’Usurpatore venne in pratica rigirato nel 1962 da Roger Corman col titolo La Torre di Londra, in questo Vincent Price, dapprima Duca di Clarence, interpreta invece il ruolo di Richard, Duca di Gloucester, che ne L’Usurpatore, era stato di Basil Rathbone.
Successivamente Vincent Price partecipò a numerose pellicole affiancando l’attrice Gene Tierney, come in Vertigine, di Otto Preminger, 1944, o Femmina folle, di John M. Stahl, 1945. Grazie a quest’ultima Gene Tierney ottenne una nomination all’Oscar come miglior attrice protagonista per la drammaticità della sua interpretazione.
Impossibile descrivere tutte le centinaia di produzioni cinematografiche cui partecipò Vincent Price, senza contare i numerosissimi spettacoli televisivi o le trasmissioni radiofoniche, celebre la sua performance nel dare voce a Simon Templar, alias Il Santo, famoso protagonista radiofonico degli anni ‘40. Artista a tuttotondo stilò una sua autobiografia I Like What I Know, nonché libri di cucina, come Drawings of Delacroix e The Come Into the Kitchen Cook Book, scritto insieme alla sua seconda moglie. Nel 1951 fonda la Vincent Price Gallery and Art Foundation tutt’ora esistente. Diede voce all’uomo invisibile ne Il cervello di Frankenstein, 1948. Pellicola nella quale recitarono Bela Lugosi il famoso Conte Dracula, Glenn Strange come mostro di Frankenstein e Lon Chaney Jr., l’uomo lupo. E gli immancabili Gianni e Pinotto.

Nel 1948, Price interpreta Richelieu ne I tre moschettieri di George Sidney, quarto riadattamento cinematografico del celebre romanzo di Dumas. Nel film anche Gene Kelly, nel ruolo di D’Artagnan.
Gli anni ‘50 sono per Vincent Price il battesimo “di sangue” al genere horror. Prima con La maschera di cera, 1953, diretto da André De Toth, ed interamente girato in 3D, remake de La maschera di cera di Michael Curtiz,. Poi con L’esperimento del dottor K, 1958 e col suo seguito La vendetta del dottor K, entrambi di Kurt Neumann. Nel 1959 Price interpreta l’originale milionario Frederick Loren, che offre 50.000 dollari a cinque persone per passare un’intera notte ne La casa dei fantasmi, di William Castle, poi produttore di Rosemary’s Baby, di Roman Polanski. Del film uscirà nel 1999, un remeke, Il mistero della casa sulla collina, di William Malone. Il protagonista di quest’ultimo, interpretato da Geoffrey Rush, oltre ad assomigliarli molto, fu anche ribattezzato “Steven Price”.
Gli anni ’60 sono segnati dalla collaborazione con Roger Corman, l’eccentrico regista del riciclaggio e del basso costo, i suoi film girati col massimo risparmio di materiali, sono immersioni poetiche perfettamente riuscite in ambientazioni gotiche e oscure, che mai deficiono di originalità. I personaggi di Corman, sfaccettati da Vincent Price, sono malinconici, solitari e tormentati. Famosi sono gli adattamenti dei racconti di Edgar Allan Poe I vivi e i morti, 1960. Il pozzo e il pendolo, 1961. I racconti del terrore, 1962. I maghi del terrore, 1963. La maschera della morte rossa, 1964. La tomba di Ligeia, 1965. O ancora La citta’ dei mostri, 1963, tratto dal racconto Lo strano caso di Charles Dexter Ward, di H.P. Lovecraft.
Conclusosi il ciclo cormaniano, Price si effonde nei ruoli più disparati. Da 20.000 leghe sotto la terra, 1965,di Jacques Tourneur, con David Tomlinson, a Le spie vengono dal semifreddo, di Mario Bava, incredibile incontro con la coppia comica italiana di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Price appare pure in un episodio della serie I forti di Forte Coraggio, ed interpreta il terribile Testa d’Uovo nella serie di Batman, con Adam West nei panni del molto poco oscuro protagonista.
Ancora Il grande inquisitore, 1968, di Michael Reeves. La rossa maschera del terrorre, e Terrore e terrore, entrambi del 1969 ed entrambi di Gordon Hessler.
Esemplare è l’interpretazione di Price in Oscar insanguinato, 1973, di Douglas Hickox. In cui impersona un decaduto e vendicativo attore di teatro che uccide i suoi detrattori inscenando per ognuno finali di famose tragedie di William Shakespeare.
Nel 1975 incarna The Spirit of the Nightmare nello special TV di Alice Cooper Alice Cooper: The Nightmare. Nell 1984 dà voce a Vincent Van Ghoul nella serie The Ghost of Scooby Doo. In Thriller, canzone dell’omonimo disco grazie al quale Michael Jackson raggiunge il culmine della sua fama, Vincen Price è citato come narratore nei crediti della canzone, che termina proprio con l’inquietante risata dell’attore. Nel 1979 appare in un cameo in The Muppets Go Hollywood, e partecipa al The Muppet Show.
Densa e semplicemente affascinante, anche se molto breve a causa della malattia che lo erodeva, soffriva infatti da tempo di enfisema e morbo di Parkinson, è l’apparizione sul palcoscenico di Tim Burton – con cui aveva già lavorato doppiando il protagonista, a lui direttamente ispirato, nel cortometraggio in stop-motion Vincent, 1982, – in Edward mani di forbice, 1990, con un giovanissimo Johnny Depp, in cui Price recita il ruolo dello scienziato pazzo che non arriva a completare la sua creatura perché stroncato da un infarto.
Price morirà in realtà il 25 ottobre 1993 per un tumore al polmone. Le sue ceneri furono sparse nel vento lungo la costa californiana di Malibu insieme al suo cappello da giardinaggio.

in alto: Vincent Price e la moglie Coral Browne, Vincent Price al The Muppet Show