Alberto Stimolo: La Stele
La Stele, romanzo dello psichiatra e psicoterapeuta Alberto Stimolo, è intriso da una ambientazione surreale caratterizzata da originalissime invenzioni e da una scrittura agile, essenziale e coinvolgente, che agisce in un quadro di abolizione delle ordinarie misure del tempo. In un’epoca ed in un luogo prossimi alla fine dello spazio e del tempo, l’Impero è perfettamente ordinato e amministrato e la comunità dei viventi ha condizioni vicine all’immortalità, e vive all’insegna della cooperazione ai progetti imperiali, ma è ben lontana dalla felicità ed è attanagliata da un vago disagio per il rischio di difformità dalla progettualità e dal bene comune. In un angolo sperduto dello spazio archeologi spaziali rinvengono una stele incisa che ruota attorno ad un pianeta antichissimo, ormai privo di vita biologica. Il governatore Raner Ferm ne intuisce il potenziale eversivo per l’ordine imperiale, ne coglie il tono religioso e ne traduce l’iscrizione che, sorprendentemente, riconduce ad un urlo disperato di abbandono lanciato da un vivente. Ferm ne ordina quindi la distruzione.
La stele però ha già dato l’avvio agli eventi innovativi che potranno condurre alla fine dell’universo esistente. Le certezze crollano e l’Impero si disgrega. I viventi dovranno affrontare il ricontatto con una potenzialità ancestrale di cui sembrava impossibile il recupero, cioè con la sfera emozionale.
Un romanzo assai ben orchestrato e ben scritto.








