Recensioni

Emanuele Vanni Di San Vincenzo:
La Casta dei colletti bianchi

Nella pubblicazione La Casta dei colletti bianchi c’è un evidente sforzo di Emanuele Vanni di rivedere il ruolo e la funzione dell’ente Regione come era stata concepita dal legislatore. Grazie alla sua esperienza, maturata per molti anni nell’amministrazione regionale, è possibile al lettore di queste pagine, cogliere i punti neri della burocrazia che l’autore individua nei burosauri. Emanuele Vanni fa giustamente osservare che dopo oltre mezzo secolo l’autonomia regionale, che aveva inizialmente suscitato speranze ed illusioni, si è trasformata in un’occasione sprecata. E questo è sotto gli occhi di tutti. Dall’approvazione della legge di riforma burocratica, che doveva essere l’occasione per il rilancio delle autonomie, la Regione si trova attualmente in un ente capace soltanto di elargire stipendi con il drammatico risultato che la quasi totalità del bilancio è destinata al pagamento di spese fisse, sottraendo risorse agli investimenti. Emanule Vanni sottolinea che la pletora di leggi, molte delle quali contraddittorie, mettono i dirigenti nell’impossibilità di fare fino in fondo il loro dovere, dando invece spazio ai “colletti bianchi pusillanimi” che, grazie ad una sottomissione al potere politico, sono riusciti ad occupare i posti decisivi della Pubblica Amministrazione Regionale. In sintesi, secondo Vanni, quella che doveva essere la speranza dei siciliani si è trasformata in un profonda delusione, un grande sogno che, grazie alla classe politica e alla casta dei colletti bianchi, si è trasformata in una mortificante delusione.

Emanuele Vanni Di San Vincenzo, vincitore di pubblico concorso, è stato Capo di Gabinetto di Rino Nicolosi prima all’Assessorato Industria, successivamente all’Assessorato ai Lavori Pubblici.
E’ stato quindi Direttore dell’Assessorato ai Lavori Pubblici per un decennio, e poi a capo della Direzione Rapporti Extraregionali con competenza sui fondi comunitari. Ha ricoperto inoltre gli incarichi di Commissario straordinario della Azienda palermitana del gas e Direttore generale al Comune di Erice.