Facebook: un fenomeno in crescita
Facebook is a social utility that connects people with friends and others who work, study and live around them. People use Facebook to keep up with friends, upload an unlimited number of photos, share links and videos, and learn more about the people they meet.
Questa la definizione che lo stesso social network da di se stesso. Dalla sua nascita Facebook è diventato un fenomeno di massa. Agli esordi era utilizzato soprattutto da un pubblico di adolescenti e studenti. Ma oggi gli utenti non sono più soltanto gli adolescenti e il numero di registrazioni si moltiplicano di giorno in giorno.
Questo successo, che sociologicamente si spiega in un desiderio di conoscere quanta più gente possibile in tutto il mondo che condivida stessi interessi e di avere un sempre maggior numero di amicizie quasi da poterle vantare come un primato, ha portato il fondatore di Facebook a pubblicare una lettera aperta, che qui di seguito, in fondo all’articolo, è riportata, per ringraziare quanti hanno contribuito al suo successo e per renderli partecipi dei miglioramenti e aggiornamenti che si intenderanno effettuare nei prossimi mesi per perfezionarne la fruibilità rendendo anche il collegamento più sicuro dal punto di vista della privacy.
Facebook è l’ambiente ideale in cui chiunque può riallacciare contatti lontani nel tempo – molti ricercano compagni di scuola o dell’università o vecchi amici che nel tempo si sono persi. Per tale scopo si è dimostrato uno strumento molto potente ed efficace.
Alcuni studiosi hanno individuato due categorie di utenti: i conservatori, attenti a gestire i propri dati online, e i progressisti, aperti a nuovi contatti in un’ottica di integrazione tra mondo online e offline.
Il nome face book, libro dei volti, indica gli annuari statunitensi, i quali riportano gli elenchi per anno di tutti gli studenti dell’istituto, con foto e alcuni dati sintetici che possono essere utili per riallacciare vecchie amicizie. E proprio tale era lo scopo per cui originariamente nacque Facebook, per opera di Mark Zuckerberg, allora studente ad Harvard: creare una rete mondiale che potesse aiutare a rintracciare vecchi amici, ma anche crearne di nuovi.
In Italia si sfrutta il mezzo anche per propaganda elettorale, si sponsorizzano le proprie attività, si organizzano gruppi, e si comunicano eventi con una semplicità e una velocità che si dimostrano molto convenienti per gli utenti.
Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg
A tutti gli utenti di Facebook,
questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.
Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.
L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti” – comunità scolastiche, aziendali o geografiche – funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.
Con il tempo, gli utenti ci hanno chiesto di aggiungere reti aziendali e geografiche, tanto che oggi esistono reti che coprono intere nazioni, come l’India e la Cina.
Con la crescita della base di utenti di Facebook, alcune reti geografiche contano oggi milioni di membri. Con reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni.
Il nostro piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti.
Questo cambiamento risponde a un’esigenza che molti di voi hanno espresso – la capacità di controllare chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata dagli utenti. Contemporaneamente realizziamo un altro desiderio: rendere più semplice la pagina delle impostazioni sulla privacy, attraverso la combinazione di alcune impostazioni. Se volete saperne di più, abbiamo cominciato a discutere di questo progetto nel luglio scorso.
Dato che l’aggiornamento eliminerà le reti geografiche e introdurrà nuove impostazioni, nelle prossime settimane vi chiederemo di esaminare e aggiornare le vostre impostazioni sulla privacy. Visualizzerete un messaggio che spiegherà i cambiamenti e vi porterà alla pagina dove potrete aggiornare le impostazioni. Una volta terminato l’aggiornamento, verrete reindirizzati su una pagina di conferma perché possiate verificare di aver scelto le impostazioni desiderate. Come sempre, avrete comunque la possibilità di modificarle in qualsiasi momento.
Abbiamo lavorato con impegno per offrirvi le funzioni di controllo che meglio rispondono alle vostre esigenze, nella consapevolezza che queste ultime variano da persona a persona. Vi suggeriremo nuove impostazioni basandoci sul vostro attuale livello di privacy, ma il modo migliore per trovare quelle più adatte a voi è prendere visione di tutte le opzioni a disposizione e personalizzarle. Vi consiglio di farlo e di valutare attentamente con chi volete condividere i vostri contenuti online.
Grazie per aver contribuito a fare di Facebook quello che è oggi e per collaborare a rendere il mondo più aperto e connesso.
Mark Zuckerberg








