Medicina

Prevenire è meglio che curare

Un famoso spot pubblicitario per la salute dentaria con la frase: prevenire è meglio che curare, ci consigliava di evitare l’insorgenza di malattie pensando alla nostra cura personale e sottoponendoci a periodiche visite mediche di controllo. E’, in effetti, un consiglio che dobbiamo fare nostro per tutti i settori relativi alla tutela della nostra salute.
Ultimamente il Ministero della Salute si è reso protagonista di una campagna sulla salute pubblica che vede nella prevenzione la migliore arma per combattere il cancro.
Le vittime del cancro, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono in continua crescita, tanto che si stima che nel 2030 supereranno gli 11 milioni e che, in generale, il cancro sarà la causa principale di tutti i decessi. Si stima però che il 40 per cento dei tumori potrebbe essere prevenuto adottando stili di vita corretti (smettere di fumare, alimentarsi in modo sano ed equilibrato) e sottoponendosi con regolarità a visite ed esami di diagnosi precoce.
Sullo sviluppo del cancro incide il fattore di rischio (specifica condizione che risulta statisticamente associata ad una malattia e che pertanto si ritiene possa concorrere alla sua patogenesi, favorirne lo sviluppo o accelerarne il decorso). Esistono due diversi tipi di fattori di rischio, ovvero quelli modificabili (comportamento e ambiente) e quelli non modificabili (età, sesso, patrimonio genetico).
La prevenzione può essere attuata praticando diverse strade: modifiche negli stili di vita; screening per individuare predisposizioni genetiche ereditarie o lesioni cancerose allo stadio iniziale.
L’importanza degli screening sta nella possibilità di individuare gli stadi iniziali di una malattia anche in persone che non hanno sintomi.
I controlli screening più rilevanti al fine di individuare le patologie tumorali più diffuse sono da effettuare su:

  • - cervice uterina (test screening, PAP-test);
  • - mammella (test screening, mammografia);
  • - colon-retto (test screening, ricerca sangue fecale occulto: Hemocoult);
  • - prostata (test screening, DRE, TREUS e PSA da soli o in combinazione fra loro);
  • - polmone (test screening, bifasico: 1. radiografia del torace; 2. esame citologico dell’escreato).

Sono state individuate tre categorie di prevenzione: primaria, secondaria e terziaria.

Prevenzione primaria

Lo scopo della prevenzione primaria è quello di ridurre l’incidenza del cancro tenendo sotto controllo i fattori di rischio.
Una corretta prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sulla valutazione di quanto l’intera popolazione o il singolo individuo sono esposti a tali fattori.

Prevenzione secondaria

Lo scopo della prevenzione secondaria è individuare il tumore in uno stadio molto precoce in modo che sia possibile trattarlo in maniera efficace e ottenere di conseguenza un maggior numero di guarigioni e una riduzione del tasso di mortalità. La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Prevenzione terziaria

Con prevenzione terziaria si intende la difesa dalle cosiddette recidive (o ricadute) o da eventuali metastasi dopo che la malattia è stata curata con la chirurgia, la radioterapia o la chemioterapia (o tutte e tre insieme).
Molte persone si sono salvate dal cancro grazie ad una diagnosi precoce, a volte, effettuata per pura fortuna altre volte per paure relative a problemi di carattere genetico (tumori che si ripetono di generazione in generazione) altre volte ancora per effettiva riguardo della propria persona.
Avere cura di se stessi significa volersi bene e voler bene a chi ha bisogno di noi. Buona salute a tutti e, soprattutto, buona prevenzione e corretto stile di vita!