Il giornalismo scolastico. Alta Nox

Il fenomeno del giornalismo scolastico si è da tempo affermato come elemento scontato di partecipazione e democrazia nel travagliato e contraddittorio mondo della Scuola italiana. Coinvolgendo realmente molti più giovani, con generalmente amplissima libertà espressiva, esso è, assai più delle elezioni dei rappresentanti degli studenti – rito francamente ormai inutile e non produttivo di alcunché, a parte qualche vantaggio individuale – voce autentica degli umori e delle esigenze degli studenti. Molto spesso rappresentando palestra iniziale per i successivi impegni di partecipazione civica, politica e spesso anche di giornalismo.
In Sicilia esso ha origini lontanissime, esplodendo in libertà espressiva dal 1968, ma con notevolissimi picchi antecedenti come l’ormai mitica La Discussione, periodico esce quando può realizzato nei primi anni ‘60 da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico G. Seguenza di Messina.
Nella realtà palermitana Battello Ebro diretto da Marco Priulla del Liceo Classico Vittorio Emanuele II è stato premiato per il suo dinamismo a Fiuggi, nel maggio 2006, in occasione del Premio Nazionale “Giornalisti per un giorno” promosso da Alboscuole, l’associazione nazionale che si occupa di giornalismo scolastico.
Nello stesso periodo, dall’aprile 2005 al novembre 2006, è spiccato vivamente per intelligente libertà espressiva e per originalità di argomenti trattati Alta Nox, redatto da studenti del Liceo Classico Giovanni Meli di Palermo, diretto da Giorgio Menallo e Paolo Massimiliano Paterna, con Marco Mancuso segretario di redazione, che hanno poi tutti proseguito nella società il loro itinerario di partecipazione civile.
Il progetto ed i contenuti erano basati sui seguenti principi cardine: libertà assoluta di espressione con i soli limiti del buongusto e del rispetto verso gli altri; attenzione preminente, anche di forte critica, ai problemi della Scuola italiana; informazione culturale ed attualità, anche con la trattazione di questioni strane o poco dibattute, come il “chupacabra”; spazio per il migliore babbiu, con libertà di stile e contenuto.
Attorno ad Alta Nox si era anche costituito un folto gruppo di studenti, agenti come un movimento culturale spontaneo.








